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Deposito prezzo dal notaio: guida pratica per acquirente e venditore

La risposta breve

Il deposito prezzo consente di affidare al notaio il saldo della compravendita fino all’esecuzione della trascrizione del rogito. Può essere richiesto da almeno una delle parti ed è facoltativo. La scelta dovrebbe essere comunicata con anticipo perché modifica il momento in cui il venditore riceve materialmente le somme.

Ascolta il podcast.

Il percorso del denaro

Senza deposito, il saldo viene regolato secondo le modalità indicate nell’atto. Con il deposito, le somme entrano nel conto dedicato del notaio, separato dal suo patrimonio. Il notaio le conserva e le svincola quando si realizza l’evento previsto, normalmente l’esecuzione della trascrizione.

La trascrizione rende l’acquisto opponibile ai terzi. La tutela riguarda la possibilità, rara ma teoricamente esistente, che tra firma e trascrizione venga pubblicata una formalità pregiudizievole riferita al venditore.

Chi lo decide

La richiesta può provenire anche da una sola parte. Non serve che acquirente e venditore siano entrambi promotori dell’iniziativa. Tuttavia, la gestione corretta non dovrebbe trasformare questa facoltà in una sorpresa.

Il Notariato osserva che sarebbe conforme a correttezza e buona fede manifestare l’opzione in tempo utile, preferibilmente già nel preliminare. Il venditore potrebbe dover utilizzare il ricavato per estinguere un mutuo o finanziare un acquisto collegato; conoscere il calendario dello svincolo gli permette di organizzarsi.

Quattro situazioni da discutere prima

Vendita con mutuo residuo

Una parte del prezzo può essere destinata all’estinzione del finanziamento del venditore. Banca e notaio devono coordinare importi, quietanza e cancellazione dell’ipoteca secondo la procedura applicabile.

Acquisto collegato del venditore

Se il venditore compra un’altra casa contando sul saldo, anche pochi giorni possono incidere sulla seconda operazione. Le date devono essere compatibili e non basate su promesse generiche.

Consegna differita

Quando le chiavi vengono consegnate dopo il rogito, le parti possono valutare con il notaio se lasciare una somma a garanzia dell’impegno. Occorrono data, condizioni e istruzioni di svincolo precise.

Spese condominiali

Il Notariato descrive anche il deposito di somme necessarie a coprire spese rimaste a carico del venditore, per esempio lavori straordinari già deliberati. L’amministratore deve fornire informazioni aggiornate e l’incarico al notaio deve essere definito.

Le parole da non confondere

**Caparra confirmatoria:** somma versata nella fase contrattuale con gli effetti previsti in caso di inadempimento.
**Acconto prezzo:** anticipazione del corrispettivo.
**Deposito prezzo:** saldo o somme affidate al notaio e svincolate secondo condizioni stabilite.

Nel preliminare deve essere chiara la natura delle somme già versate. Nell’atto definitivo deve essere chiaro il percorso di quelle ancora da pagare.

Un esempio numerico

Prezzo della casa: 280.000 euro. Al preliminare l’acquirente ha già versato 20.000 euro. Al rogito restano 260.000 euro, di cui 170.000 provenienti dal mutuo.

Il venditore ha un debito residuo di 65.000 euro e deve acquistare un’altra abitazione. In questo scenario non basta dire che “il prezzo sarà depositato”. Il notaio deve conoscere il meccanismo di erogazione della banca acquirente, la procedura di estinzione del finanziamento del venditore e la data del secondo atto.

La soluzione concreta può variare. L’esempio dimostra soltanto perché la discussione deve precedere il rogito.

Domande da inviare allo studio notarile

– Il deposito è utile nel nostro caso?
– Quale parte del prezzo sarà trattenuta?
– Che cosa determina lo svincolo?
– Quali tempi dobbiamo prevedere?
– Come si coordina con il mutuo dell’acquirente?
– Come viene estinto l’eventuale mutuo del venditore?
– Esistono somme da collegare a consegna o spese condominiali?
– È opportuno inserire la disciplina nel preliminare?

Cosa non fa il deposito prezzo

Non certifica la regolarità tecnica dell’immobile, non sostituisce le visure notarili, non garantisce l’ottenimento del mutuo e non risolve controversie non disciplinate. È una protezione specifica del trasferimento delle somme.

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Conclusione

Il deposito prezzo funziona meglio quando smette di essere percepito come un gesto di sfiducia e viene trattato come una parte del progetto finanziario della compravendita. La domanda non è soltanto se richiederlo, ma come integrarlo con banche, estinzioni, consegna e acquisti collegati.

Parla con il Notaio prima del preliminare e condividi con tutte le parti il calendario delle somme.

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