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Caparra confirmatoria e acconto prezzo: il problema non è il bonifico

Il denaro lascia il conto nello stesso modo. È il contratto a stabilire che cosa rappresenta.

Ascolta il podcast.

Primo reperto: acconto prezzo

L’acconto anticipa una parte del corrispettivo. Se la compravendita arriva al rogito, viene sottratto dal saldo. Se il preliminare viene risolto, la somma deve essere restituita; l’eventuale danno segue la disciplina applicabile e deve essere dimostrato.

Secondo reperto: caparra confirmatoria

La caparra rafforza l’impegno. In caso di inadempimento, l’articolo 1385 del codice civile attribuisce alla parte non inadempiente rimedi specifici: può recedere trattenendo la caparra oppure chiedendone il doppio, secondo chi l’abbia versata. Può scegliere anche gli altri rimedi previsti dall’ordinamento.

Non ogni contrattempo equivale però a inadempimento. Termini, condizioni sospensive, obblighi e comportamento delle parti devono essere valutati nel caso concreto.

Terzo reperto: la causale vaga

Una formula come anticipo per acquisto casa non chiarisce se la somma sia acconto o caparra. La guida dell’Agenzia delle Entrate segnala che, se il preliminare non specifica il titolo, le somme sono considerate acconti. Il Notariato raccomanda di qualificare espressamente il versamento.

Contratto, bonifico e ricevuta devono essere coerenti. La causale non dovrebbe correggere o contraddire ciò che è stato firmato.

Il mutuo non è protetto dalla sola caparra

Se l’acquisto dipende dal finanziamento, serve una condizione formulata con precisione: importo, termine, modalità della richiesta e comunicazione dell’esito. La caparra disciplina conseguenze dell’inadempimento; non sostituisce la condizione sul mutuo.

Registrazione e trascrizione

Il preliminare deve essere registrato nei termini previsti. Caparra e acconto seguono trattamenti fiscali differenti, anche in relazione alle operazioni soggette a Iva. La registrazione non equivale alla trascrizione nei registri immobiliari, che richiede il notaio e offre una tutela diversa verso successive formalità.

Prima del pagamento occorre chiarire funzione della somma, destinatario, condizioni, termini e prova del versamento. **Scrivi CAPARRA per ricevere la traccia delle domande da portare al professionista.**

Prima della firma, non dopo

La proposta accettata può già contenere gli elementi di un preliminare. Per questo la funzione della somma va discussa prima di sottoscrivere il modulo. Se l’immobile ha più proprietari, bisogna verificare chi debba accettare e con quali poteri. Anche la custodia dell’assegno o del bonifico deve risultare con chiarezza.

L’importo non ha una percentuale legale uguale per ogni compravendita. Deve essere proporzionato a prezzo, durata del percorso, verifiche ancora aperte e situazione finanziaria. Una caparra elevata non corregge una condizione sul mutuo scritta male; rende soltanto più grave il conflitto.

Le cinque domande

Prima di pagare occorre sapere chi riceve la somma, quale funzione svolge, quando diventa disponibile, che cosa succede se una condizione non si avvera e quali documenti provano ogni passaggio. Il professionista deve poter leggere la stessa storia nel contratto, nella causale e nella ricevuta.

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Una cautela conclusiva

Quando nasce un ostacolo, evitare messaggi impulsivi di rinuncia. Contratto, ricevute e comunicazioni devono essere esaminati prima di scegliere il rimedio. La caparra non è denaro già acquisito dal venditore né una prenotazione sempre rimborsabile.

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