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La crisi abitativa colpisce le famiglie italiane: mutui e affitti raggiungono livelli quasi insostenibili

Accesso al credito impossibile per le famiglie italiane: mutui e affitti inavvicinabili in una rivelazione shock del 2023 di Nomisma.

Il 13% delle famiglie italiane si sta scontrando con un muro quando si tratta di accedere al credito. Le politiche di erogazione selettive e l’aumento del costo del denaro hanno reso i mutui una strada costosa. E parlando di affitti? Sempre più un pesce grosso da ingoiare, soprattutto nelle metropoli. Questa è la verità nuda e cruda rivelata dal focus “Sguardi familiari sull’Abitare 2023” di Nomisma, un’analisi fatta in occasione del 16° Rapporto sulla Finanza per l’Abitare.

Nomisma svela due tipi di famiglie italiane per cui la casa è al primo posto nell’elenco delle priorità:

  • Famiglie-mono: si tratta di persone che vivono da sole, sotto i 45 anni, tra i 45 e i 69 anni, oltre i 70 anni, o genitori single con figli.
  • Famiglie-pluri: famiglie con figli minori, famiglie con persone non autosufficienti, famiglie ‘sandwich’ (che devono occuparsi sia dei figli che dei genitori anziani), e famiglie numerose.

L’indagine di Nomisma cerca di cogliere la biodiversità e il funzionamento delle famiglie come un ecosistema socio-culturale, andando oltre l’analisi di famiglia come semplice somma dei suoi componenti.”

In questo panorama, la crescita delle famiglie unipersonali è l’argomento caldo del momento. Questo fenomeno sfida non solo la nostra concezione di cosa sia una famiglia, ma anche le politiche pubbliche. Particolarmente preoccupanti sono le famiglie-mono di 45-69 anni, con un reddito insufficiente a coprire le spese. Allo stesso modo, le famiglie con figli minori e i genitori soli con figli stanno avendo difficoltà a risparmiare e hanno visto il loro reddito diminuire.

Nonostante il 2023 abbia portato segnali positivi di un aumento della produzione industriale e dell’intervento del governo, la capacità di reddito delle famiglie italiane rimane un campanello d’allarme, con quasi la metà delle famiglie che dichiara di avere appena abbastanza per coprire le spese primarie.

La casa dei sogni? Solo un miraggio per ora! L’acquisto di una casa è diventato un’illusione per un numero crescente di italiani. L’inflazione e l’erosione dei risparmi hanno ridotto la possibilità di un acquisto impegnativo come quello di una casa. Il sistema bancario sta diventando sempre più cauto, rendendo l’accesso ai mutui una missione quasi impossibile per alcune famiglie.

Gli affitti stanno diventando insostenibili, in particolare nelle grandi città. Questo sta spingendo molte famiglie a restare intrappolate nel ciclo dell’affitto, che può contribuire alla povertà. Inoltre, la quota di famiglie che prevedono di avere difficoltà nel pagamento del canone di locazione nel prossimo anno è aumentata dal 31,4% al 34,8%.

Nomisma ha anche esaminato le ragioni dietro il mercato dell’affitto. La mancanza di risorse economiche rende l’affitto l’unica opzione percorribile per il 56% delle famiglie. Un altro 15% delle famiglie considera l’affitto una situazione temporanea, in attesa di entrare nel mercato della compravendita. Alcune famiglie considerano la proprietà non conveniente (13% del totale), mentre altre la considerano a causa di esigenze familiari o lavorative (8,3% delle famiglie).

In conclusione, l’indagine conferma l’esistenza di due componenti distinte. In un caso su tre, l’affitto è una scelta motivata da esigenze familiari e lavorative; la maggioranza delle famiglie considera l’affitto una soluzione temporanea o obbligata perché non sono presenti le condizioni economiche per l’acquisto di una casa.

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