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Casa pignorata, l’Unione Europea dice no alle aste

Recentemente è stata approvata una proposta, che verrà poi discussa al parlamento Europeo, il cui scopo è quello di garantire maggiormente i debitori e ridurre l’accumulo di crediti deteriorati

In che modo?

Vendendo gli immobili pignorati evitando le aste giudiziarie

Come si è giunti a questa proposta? Potrebbe essere davvero una scelta valida?

Prima di tutto per poter rispondere a queste domande è bene fare un passo indietro e considerare in che modo, tradizionalmente, ci si comporta davanti a un’insolvenza.

Solitamente quando la banca si trova davanti a un debitore insolvente che risulta proprietario di un immobile la soluzione che gli si prospetta davanti è quella di pignorare l’immobile e metterlo all’asta, con una procedura lunga e complessa che, generalmente, si conclude con la svendita dell’immobile stesso.

Questa svendita produce due conseguenze negative. Da una parte il valore di mercato dell’immobile si riduce notevolmente e infatti, quando si tratta di aste, non è insolito vedere immobili anche di pregio a un prezzo svalutato rispetto al mercato. D’altra parte anche il debitore, non avendo ricavato il necessario per coprire il debito, si ritrova sostanzialmente al punto di partenza.

Per sopperire a queste mancanze a cui il pignoramento e la successiva asta non riescono a far fronte, la proposta dell’Unione Europea è quella di fornire agli istituti di credito gli strumenti necessari per gestire la vendita, evitando le lungaggini che spesso i tribunali comportano. 

Quindi in caso di insolvenza l’istituto di credito avrebbe facoltà di decidere se mettere all’asta l’immobile o attivarsi in proprio con una trattativa privata per venderlo. D’altra parte il debitore avrebbe comunque diritto ad incassare l’eventuale eccedenza dell’incasso ottenuto dalla vendita.

Attualmente la proposta dell’Unione Europea sembra riguardare solo i prestiti relativi alle imprese ma poiché si tratta di una proposta in fase di discussione presso il parlamento non sono da escludere nuovi sviluppi riguardantI anche i mutui abitativi.

Oggi in Italia i tribunali sono pieni di istanze di pignoramento e aste non ancora aggiudicate riguardante gli anni della crisi per cui una normativa che snellisca questi procedimenti sarebbe senz’altro positiva. 

Attualmente l’unica alternativa al sistema di aste giudiziarie, è l’attività di saldo e stralcio, che permette al debitore di vendere in maniera autonoma il proprio immobile e cancellare in modo definitivo il debito a prescindere dalla somma ricavata che verrà comunque interamente devoluta ai creditori.

Ancora non sappiamo come questa proposta dell’Unione Europea si evolverà ma seguiamo con grande attenzione gli ulteriori sviluppi.

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