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Banche e mutui, l’andamento dei tassi d’interesse

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Anche quest’anno l’economia sembra essere segnata da una costante instabilità che, tuttavia, non grava su coloro che sono in procinto di richiedere un mutuo. 

La Banca Centrale Europea ha deciso infatti di non aumentare il prezzo del denaro e quindi non ci saranno aumenti di tasso almeno fino alla fine dell’anno. Per questo motivo chi ha già un mutuo si gode sicuramente il momento e ha la possibilità di beneficiare dell’euribor negativo.

Ma quindi questo è un buon momento per contrarre un mutuo? 

La risposta a questa domanda, secondo l’andamento attuale del mercato, è si. Attualmente infatti il tasso fisso è ai minimi storici e la differenza tra un tasso fisso e un tasso variabile è tale per cui risulta conveniente comprare casa.

Per determinare i finanziamenti fissi viene preso in considerazione l’Eurirs che è quotato tra 1,02% e 1,07%, ragion per cui questo particolare momento storico è senza dubbio uno dei migliori per decidere di acquistare casa con un mutuo.

A questo punto viene spontaneo chiedersi quale tipologia di tasso, fisso o variabile, sia più conveniente.

In passato molti non avevano dubbi sulla scelta del tasso fisso perché, secondo il pensiero comune, garantiva maggiore stabilità. Oggi invece c’è così poca differenza tra fisso e variabile che scartare quest’ultimo a priori sarebbe veramente folle.

Tuttavia è importante tenere presente che le previsioni in ambito finanziario sono più attendibili se riguardano un futuro abbastanza immediato e quindi se stai valutando la possibilità di accendere un mutuo e sei incerto su quale tasso adottare faresti bene ad affidarti alle valutazioni di importanti operatori del mercato.

Generalmente le previsioni più credibili sono quelle che non superano il quinquennio come lasso di tempo di riferimento. Chiaramente 5 anni sono pochi se paragonati alla durata di un mutuo, che solitamente si attesta tra i 20 e i 30 anni ma bisogna comunque ricordare che gli anni di mutuo sui cui grava maggiormente il calcolo degli interessi sono proprio i primissimi anni e quindi queste previsioni possono aiutarci a scegliere il tasso più adatto a noi.

Altro aspetto importante da valutare è il tema delle surroghe. Questo tema è fondamentale per coloro che hanno già un mutuo, magari contratto anni fa in una situazione economica totalmente diversa da quella attuale.

Anche in questo caso è bene fare delle valutazioni. È infatti probabile che le condizioni di un mutuo contratto 10 anni fa non siano poi così favorevoli se rapportate all’attualità.

Il consiglio quindi è quello di informarsi in più istituti di credito e accertarsi delle condizioni economiche proposte per poi prendere una decisione basata su ciò che è più conveniente per noi. Ricordati che il mutuo deve essere modellato per le tue esigenze, e non viceversa!

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